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Il 21 marzo 2012, nella Giornata Mondiale della Poesia, sarà realizzato in Italia, a Torino, il Memoriale dedicato ai poeti assassinati nei campi di sterminio nazisti, durante la Shoah.

L’Associazione Onlus “Nessun uomo è un Isola” e il Gruppo EveryOne annunciano in occasione del 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia (istituita nel 1999 dall’UNESCO), l’imminente realizzazione del progetto, che onorerà la memoria di poeti come Benjamin Fondane, Itzhak Katzenelson, Gertrud Kolmar, Max Jacob, i cui versi - scritti poco prima della deportazione o in alcuni casi addirittura nei ghetti e nei lager - hanno consegnato all’umanità, attraverso l’arte e il martirio, la memoria di milioni di vittime dell’odio razziale.

Il Memoriale sarà installato, a imperitura memoria, nel “cortile dell’ora d’aria” del Museo del Carcere Le Nuove di Torino. “E’ un grande mosaico a parete,” spiegano i promotori del progetto, “cui stanno lavorando gli artisti Dario Picciau, Roberto Malini e Liana Sopelsa in collaborazione con l’ingegner Thomas Gazit, sopravvissuto all’Olocausto in Ungheria.

Gli autori hanno scelto la tecnica del mosaico poiché essa consente di realizzare opere dalla durata illimitata, capaci di resistere agli agenti atmosferici attraverso i secoli”. Il grande mosaico parietale sarà creato attraverso l’impiego di diversi materiali, fra i quali vetro e cemento. “Siamo orgogliosi di quest’opera,” afferma l’artista e poeta Roberto Malini,” perché è innegabile che i poeti hanno da sempre un ruolo centrale nella cultura e nella Storia umana, cantando la libertà e il valore della vita e ricevendo spesso, a causa della loro espressione artistica, persecuzione, carcerazione, tortura e morte. Ecco perché il Museo del Carcere le Nuove di Torino ci sembra una sede ideale per il Memoriale. Lì furono internati ebrei e dissidenti. Fra di loro, Emanuele Artom, partigiano ebreo che fu anche un sensibile poeta. Casi recenti come quelli del poeta cinese Zhu Yu Fu o di quello arabo Hamza Kashgari, che rischiano rispettivamente sette anni di prigione e il patibolo, a causa delle loro liriche che celebrano l’importanza della libertà civile e religiosa, sono emblematici di come l’umanità non abbia ancora compreso il ruolo della poesia e dello spirito di libertà”.

Il Memoriale ricorderà anche Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 - 11 aprile 1987) e tutti i poeti sopravvissuti ai campi di sterminio per testimoniare l’orrore delle persecuzioni. “Oltre ai nomi di alcuni poeti morti nelle camere a gas,” prosegue l’artista Dario Picciau, “il Memoriale riporterà l’incipit di una composizione di Paul Celan, poeta e testimone dell’Olocausto: ‘Latte nero dell’alba’. Nella poetica di Celan, il ‘latte nero’ è un concetto che esprime la necessità di alimentare la Memoria della Shoah”. La nota mosaicista Liana Sopelsa sta coordinando il lavoro ai cartoni preparatori e alla scelta dei materiali. “L’opera presenterà una visione simbolica di Auschwitz,” dice l’artista, “e di altri drammatici scenari in cui si svolse lo sterminio degli ebrei, dei Rom, dei Testimoni di Geova, dei gay e di tutte le minoranze che il nazismo voleva cancellare dalla faccia della terra. Associare materiali come cemento, vetro e pietra significa anche rammentare alle nuove generazioni la tenacia e la forza del male, il valore della memoria, la fragilità dei diritti umani”.

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