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Il senso della fiaccolata nasce dalle persone che hanno partecipato,dall’orario e dal giorno scelto.

 

La data della ricorrenza è stata rispettata.

L’orario è stato deciso per andare incontro ai frequentanti delle scuole di ogni ordine e grado.

Il pubblico comprendeva principalmente studenti, poi le autorità, i rappresentanti dell’ANPI e dell’ANED, soci, amici, cittadini, volontari di “Volo 2006” e “SI2010”.

Gli alunni della scuola elementare “V. Alfieri (I.C. Palmieri) hanno aperto la fiaccolata con le insegnanti che si sono alternate nel portare la lampada della vita e della libertà, la cui base in ceramica è stata realizzata da un ergastolano della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Seguivano i ragazzi delle medie inferiori “Meucci” e “Croce Morelli” per aver svolto programmi scolastici inerenti alla storia e alle funzioni educative del trattamento penitenziario.

Le superiori del “V.Bosso – A. Monti”, “G. Colombatto”, “A. Aalto”, “R. Luxemburg”, “E. Majorana” di Grugliasco per aver adottato un detenuto politico. Il progetto prevedeva sia una descrizione verosimile della persona, utilizzando i dati anagrafici presi dal registro di matricola del 1943-45 del carcere “Le Nuove”, sia individuare una parola-perla come indicatore dell’identità personologica del prigioniero adottato. Il cartellone che gli studenti portavano, indicava il nome del detenuto e un tratto della sua personalità che lo rende un esempio di vita per il valore testimoniato in vita. Altre scuole potranno partecipare preparandosi con lo scopo di dare voce a tante altre persone finite in carcere perché ebree e per motivi di pubblica sicurezza. Questo conoscere comporta un’interiorizzazione degli ideali e valori che oggi noi ci impegniamo a testimoniare nella vita di tutti i giorni dopo di loro, sempre e ovunque per il bene comune. 

 

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