itenfrdees

Mostra Fotografica in bianco e nero per essere meno indifferenti. A cura di Vittorio Scheni.
La mostra è articolata in due reportage:
INFERNO CHURECA, LEBBRA UN MALE DI CLASSE
La mostra tratta problematiche sociali di degrado e povertà in Nicaragua realizzata per conto di alcune Associazioni di volontariato italiane che realizzano progetti di solidarietà presso la discarica di Managua in Nicaragua.
Il secondo reportage ( Lebbra un male di classe) è stato realizzato presso l'ospedale dermatologico di Managua l'unico attrezzato per la cura di tale patologia a ncora presente in centro America,dove vengono ricoverati i lebbrosi e le loro famiglie anche di altre Nazioni vicine al Nicaragua ed ha per scopo la raccolta fondi per l'acquisto di farmaci. 

"Ci sono anche vacche scheletriche circondate da insetti, che mangiano direttamente dalla montagna di immondizia, come se fossero al pascolo. E per completare il terribile scenario, centinaia di uccelli volano sul luogo e scendono laddove non ci sono perrsone."
David Sanz Ezquerro, inviato speciale di El Mundo

Intervento dell’Assessorato Verde Pubblico del  Comune di Torino nel rifacimento  del Giardino del Silenzio nella Sezione Penale dell’ex-carcere “Le Nuove” 4-20 Giugno 2008 – Ringraziamenti dell’Associazione “Nessun uomo è un’isola” 

La mostra “Flexibility - design in a fast-changing society” si interroga sui legami tra flessibilità e design, dove per flessibilità si intende la facilità con cui un sistema o un suo componente si può modificare e adattare all'uso in applicazioni o ambienti diversi da quelli per cui è stato appositamente progettato. 
Un percorso narrativo ed esperienziale esplora i molteplici modi di progettare il mondo e la società a partire da un concetto di adattatività, nell’ottica di trasformare gli ambienti cittadini e urbani in luoghi più duttili, spazi durevoli, ma anche accoglienti e modificabili.

Alle “Carceri, Le Nuove” la mostra si snoda lungo i corridoi intervallati dalle celle di prigionia disegnando un percorso in tre tappe, scandito dai risultati della ricerca musicale di tre sound designers. L’effetto è stridente e di impatto: l’apologia della flessibilità e la costrizione del luogo dialogano, dando vita a un singolare ossimoro concettuale. 
Nello spazio circolare del panopticum, da cui si diramano i bracci di detenzione, la mostra introduce il visitatore ai molteplici significati oggi attribuiti al concetto di flessibilità. A seguire, nel braccio maschile, sono proposti esempi di oggetti e soluzioni di design efficaci in termini di adattabilità e versatilità e applicabili all'interno delle nostre case, negli ambienti di lavoro, nello città. A chiosa, il percorso espositivo si conclude nel braccio femminile mettendo in scena dieci installazioni create appositamente da altrettanti designer emergenti nel panorama internazionale.

Un tragitto articolato per proporre e sostenere la flessibilità come approccio progettuale, nonché come processo da imparare ed esercitare per sfruttare opportunità imprevedibili e affinare la capacità di adattamento, e quindi di sopravvivenza, dell’individuo. 
Un workshop e un dibattito completano la mostra:
Il 26/27 giugno si tiene un workshop con i designers delle installazioni esposte per promuovere la discussione sulle questioni sollevate. La partecipazione è aperta a studenti e professionisti, che -in due sessioni differenti- possono esplorare i processi di design applicati alla città di Torino.
Il 28 giugno ha luogo un dibattito aperto al pubblico per analizzare e riflettere su alcuni dei progetti sviluppati dai designer per la mostra, così come su altri specifici aspetti relativi alla Flessibilità. Il dibattito è presieduto dalla curatrice della mostra e da Alice Rawsthorn, critica di design per l’International Herald Tribune. 

10 designer coinvolti nei 10 progetti/installazioni:

Antenna Design (Sigi Moeslinger & Masamichi Udagawa)(www.antennadesign.com)
Austria/Japan/USA 

Bertjan Pot (www.bertjanpot.nl)
The Netherlands 

Clemens Weisshaar & Reed Kram (www.kramweisshaar.com)
Germany/Sweden 

Edward Barber & Jay Osgerby (www.barberosgerby.com)
United Kingdom

Emiliana (Ana Mir & Emili Padrós) (www.emilianadesign.com)
Spain 

Fernando Brízio (www.fernandobrizio.pt)
Portuga

Giulio Iacchetti (www.giulioiacchetti.com)
Italy

Matali Crasset (www.matalicrasset.com)
France

Patricia Urquiola (www.patriciaurquiola.com)
Spain/Italy 

Ross Lovegrove (www.rosslovegrove.com)
United Kingdom 


Curatrice: Guta Moura Guedes
Portoghese, con un percorso eclettico di studi che spaziano dalla musica alla biologia e al management fino alla laurea in Architettura, è stata tra i fondatori, a Lisbona,di Experimenta, un’associazione culturale per la promozione della cultura del design
di cui è diventata presidente nel 2002. Tra le attività dell’associazione, la Biennale Experimenta Design è forse la più importante e conosciuta a livello internazionale. Dal 2004 al 2005 ha ricoperto anche il ruolo di Amministratore del Centro Culturale di Bélem.

Per maggiori informazioni sul calendario di Torino 2008 World Design Capital:
www.torinoworlddesigncapital.it

Santa Messa in ricordo di san Giuseppe cafasso. Celebra Don Alfredo Stucchi.

Festa della Repubblica. Santa Messa. Celebra Don Alfredo Stucchi.

Nella prima rotonda del carcere Le Nuove, presentazione del libro IL TOPO di Piero Soria. Partecipano Giulio Anselmi, direttore de La Stampa e Boosta dei Subsonica. Sarà possibile, inoltre, visitare il museo alle ore 17.00 ed alle ore 19.30.
Pagina 16 di 16
Vai all'inizio della pagina