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Presso il Museo del Carcere “Le Nuove” di Torino, il giorno 8 Novembre 2015 si svolgerà la seguente cerimonia:

- ore 10,30: Santa Messa nella cappella femmnile del Museo del carcere “Le Nuove” di Torino

- ore 11.30: deposizione di una corona nella Sezione delle Vititme del Terrorismo in memoria di Lorenzo Cutugno e di tutti i soldati italiani che hanno perso la vita durante la prima guerra mondiale.

Lo scopo è riflettere sulle relazioni pubbliche e private per diventare operatori di pace e di convivenza civile.

ore 20.30
testo di Antonella Caprio con Patrizia Pozzi, Eugenio Gradabosco; tecnico audio Enrico Messina

“Quand’ero bambina mi piaceva collezionare farfalle… Mi incantavo a vedere quelle ali, grandi, colorate, infilzate con gli spilli nelle teche… Farfalle catturate nell’attimo del loro viaggio più bello. Immortalate per sempre nella loro sublime bellezza. E messe lì. Sottovetro. Per sempre.”

Dopo lo spettacolo si terrà un dibattito sul tema del femminicidio. Modererà la psicologa e psicoterapeuta Raffaella Giani; interverranno il criminologo Antonio De Salvia, l’autrice e gli attori

A 70 anni dalla Liberazione una produzione letteraria-testimoniale dimenticata

A cura di Ocra Lab Idee per comunicare, con Claudio Vercelli e Giuliana Olivero. 
E con la testimonianza di Mario Brusa
Letture di Nicola Stante - Immagini di Simone Gosso

Introducono: Claudio Vercelli, storico, esperto di storia europea del Novecento e di regimi totalitari, e Giuliana Olivero, traduttrice, scrittrice, consulente editoriale. Con la partecipazione e testimonianza di Mario Brusa. Le letture sono di Nicola Stante. Le immagini che accompagnano l′intero evento, sono di Simone Gosso

I CONTENUTI: La metà degli anni quaranta ha visto in Italia la produzione di un corpus di scritture testimoniali e resoconti di prigionia che nel loro insieme offrono un primo potente impatto come rappresentazione della deportazione nelle sue varie fasi, la prima delle quali è spesso il CARCERE. 
LA SCENA: PRIMA ROTONDA: una VOCE NARRANTE si alterna a quella dei curatori, che introducono le TESTIMONIANZE ritrovate negli archivi, dando voce e emozione alle STORIE: uomini e donne che in prima persona raccontano l’esperienza sotto i Regimi e la privazione della libertà, dato imprescindibile dell’esperienza del carcere, prima del viaggio verso la deportazione. LE IMMAGINI tratte dal corpus fotografico ‘SOPRAVVISSUTI’ di Simone Gosso, una toccante serie di ‘scatti’ a superstiti dei lager nazisti, le sottolineano, restituendo tutto il realismo e l′intensità di quelle drammatiche esperienze, di "piccoli grandi testimoni che raccontano cose straordinarie".

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Mercoledì 28 ottobre ore 20:30; Ingresso libero fino a esaurimento posti
Si consiglia la prenotazione al 320 9438634; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web:www.ocralab.org/storieche ; twitter: #storieche

I funerali si svolgeranno martedì 13 ottobre alle 11,30, presso la chiesa della Divina Provvidenza in via Valentino Carrera 11 a Torino.

Questa mostra propone una riflessione sul periodo particolarmente tragico della storia italiana, che ha inizio l’8 settembre del 1943 con la proclamazione dell’armistizio di Cassibile e termina con la liberazione delle grandi città del nord grazie al contributo della lotta partigiana, degli alleati e dei reparti militari italiani. La partecipazione delle forze armate italiane alla lotta contro il nazifascismo costò il sacrificio di 87.000 uomini e 640.000 prigionieri internati dai nazisti perché si rifiutarono di collaborare con la Repubblica sociale italiana. Furono inoltre molte migliaia i militari che scelsero di combattere nelle formazioni partigiane.

I pannelli in mostra illustrano la sequenza dei drammatici eventi successivi alla resa incondizionata dell’Italia, a cominciare dal tragico destino dei soldati italiani, abbandonati dai vertici militari senza ordini chiari in Francia, Corsica, Balcani, isole dello Ionio e Dodecaneso. Si continua con le testimonianze della ricostituzione del nuovo esercito, la formazione del I°
Raggruppamento Motorizzato - impiegato per la prima volta nella battaglia di Monte Lungo dell’8 dicembre 1943 – la costituzione dei Gruppi di Combattimento e la liberazione delle grandi città del nord compiuta dagli oltre 530.000 militari che presero parte alle operazioni in Italia. Concludono la mostra
pannelli dedicati a Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco.

Per le scuola è possibile la visita guidata Lunedì e Mercoledì mattina previa prenotazione al seguente numero 320.6858133.
La guida al pubblico è garantita il Venerdì alle ore 16,00 e il Sabato alle ore 10,00. L’ingresso e la guida alla mostra sono gratuiti.

PROGRAMMA CONFERENZE
VENERDI′ 16 OTTOBRE 2015
ORE 17,00 - La memoria e la città: Salvare gli archivi, ricostruire la storia dei militari torinesi nella resistenza: Silvio Geuna, Gino Baracco, Ennio Pistoi. Intervista all’archivista del Museo del Carcere di Torino Giovanni Pistoi, a cura del del Prof. Walter Crivellin del Centro Studi G. Catti e del Dott. Domenico Leccisotti di Storia Condivisa a Torino.

SABATO 17 OTOBRE 2015
Proiezione film
ORE 10,30 - ALDO DICE 26X1 di Ferdinando Cerchio, 1945 girato nei giorni della liberazione di Torino.
ORE 14,00 - 600.000 NO. La resistenza degli internati militari italiani, di Pier Milanese, C. Borsa, Ancr, 2008.
ORE 15,30 - Partigiani meridionali nella resistenza piemontese, di Pier Milanese, Ancr, 2013.
ORE 16,30 - Testimonianze di militari e partigiani italiani Memorie di Renato Valente, Luciano Caligaris, Vincenzo Pino, Massimo Ottolenghi, Maria Brunero, Pensiero Acutis.
ORE 18,30 - Messa in ricordo dei militari, religiosi e partigiani italiani caduti nella resistenza presso la Cappella del Museo del Carcere “Le Nuove”.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Associazione Storia Condivisa a Torino, cell.320.6858133
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dal 15 al 19 luglio Storie che raccontano la Storia, con il Patrocinio dalla città di Torino Circoscrizione3, ospita: NOZZE DI SANGUE di Federico Garcia Lorca. A cura della Scuola di Teatro “Sergio Tofano” diretta da Mario Brusa e di Liberipensatori “Paul Valéry”. Per la regia di Oliviero Corbetta

La Rotonda delle Carceri Nuove si fa palcoscenico per mettere in scena uno dei massimi capolavori del Teatro del drammaturgo spagnolo, prematuramente scomparso per mano del regime franchista. 
“L’allestimento, affidato agli allievi del Corso accademico della Scuola “Tofano” – spiega il regista Oliviero Corbetta- rispetta l’intensità drammatica degli avvenimenti e, grazie al voluto e consapevole utilizzo di scarni elementi scenici, sfrutta, rispettandoli, gli spazi dell’ex carcere torinese. Gli spettatori –continua - abitando quella vicenda e quelle mura non potranno restare indifferenti davanti alla potenza della poesia del Poeta andaluso che, affrontando vicende popolari, riuscì a raccontare e a stigmatizzare una mentalità arretrata e violenta, tutt’ora purtroppo radicata nella natura umana”.
12 allievi attori, giunti alle soglie del professionismo, daranno vita, grazie a un rigoroso e immaginifico allestimento, a un potente testo teatrale.

Dove: Museo delle Carceri Nuove – Via Borsellino, 3 TORINO
Quando: 15-16-17-18-19 luglio
Ingresso: 8 Euro; 6Euro per gli allievi della Scuola
Inizio spettacoli Ore 20.30

info spettacolo: Associazione Culturale Liberipensatori “Paul Valéry”
tel 347.9104064 - 349.7808023
Web: liberipensatoripaulvalery.com
Email: mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per il Museo e il Progetto: Ocra Lab Idee per comunicare 
tel 320 9438634 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web: www.ocralab.org/storieche - twitter #storieche

Cortometraggio 2015 degli Studenti 
3.F dell’I.I.S. “Bosso-Monti” di Torino 
con la regia Giuseppe Massaglia 
Museo carcere “Le Nuove” Via P. Borsellino n. 3
31 Maggio 2015 ore 15.30-18.30

Tutto finisce con l’ultimo Natale? La distruzione della vita porta al nulla?
I particolari del carcere “Le Nuove” evidenziati nel cortometraggio rivelano la pena indicibile di chi finisce in prigione. Le sofferenze aggiuntive nell’occupazione nazifascista del carcere 1943-45 annientano la dignità umana. 
La detenuta scaraventata sul pavimento della cella dal nazista dimostra l’orgoglio distruttivo di un maschio che uccide non solo la donna ma anche la maternità. Ma la vita del figlio, orfano, continua perché la sua bambolina con cui si identifica, è donata ad un’altra detenuta con il sorriso e l’amore cristiano di Suor Giuseppina. Prevale la condivisione della sofferenza con l’offerta di un tubetto apparentemente di medicinali, in realtà pieno di pezzetti di uova sode, da parte della stessa religiosa alla detenuta chiusa in cella.
All’uomo prepotente, violento e prigioniero di se stesso, si propone una ex-detenuta libera e dignitosa che esce dal carcere per aprire il suo cuore pensante alla Vita. 

Percorso storico museale
(animato dagli Studenti della 2. F dell’I.I.S. “V. Bosso–A. Monti” Succ. Via Moretta Torino)

Prima tappa: CANCELLO D’INGRESSO (Il carcere) 

Seconda tappa: FOTOCERAMICHE (la Resistenza)

Terza tappa: PRIMA TORRICELLA (Il Terrorismo)

Quarta tappa: PIANTA DEL CARCERE (Il sistema panottico)

Quinta tappa: UFFICIO SUOR GIUSEPPINA

Sesta tappa: BRACCIO FEMMINILE – CELLE 

Settima tappa: PRIMO BRACCIO

Ottava Tappa: CELLE DEI CONDANNATI A MORTE

Domenica 26 Aprile 2015 ore 20.30 - Ingresso libero

Perseguendo da tempo l′idea di coinvolgere i giovani nel coltivare la Memoria storica attraverso l′impegno, la partecipazione attiva alla vita sociale e alla passione per la testimonianza dei valori, Ornella Giordano ha ideato il progetto di realizzare un Festival della Memoria con cadenza annuale riservato solisti e gruppi musicali emergenti, sensibili al tema e disponibili a partecipare.

Presenteranno tre brani del loro repertorio, mentre il quarto, liberamente rivisitato e arrangiato, sarà relativo al periodo della seconda guerra mondiale e Resistenza.

Il Museo del Carcere “Le Nuove” di Torino rappresenta uno spazio importante per il contesto storico in quanto contiene i luoghi più nascosti dove donne e uomini soffrirono per l’affermazione di un′Italia libera e democratica, dall’Unità al Terzo Millennio. 

Evoca eventi criminali famosi, storie di fascisti, l’ultima esecuzione capitale in Italia, le lotte antifasciste, la Resistenza nel famigerato braccio tedesco, la testimonianza dei valori universali nelle celle dei condannati a morte ed anche il terrorismo degli anni di piombo con la barbara uccisione di quattro agenti fuori le mura.
Patrimonio storico e civile dell′umanità che non va dimenticato.

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