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Martedì 27 Gennaio alle ore 10.00, in occasione delle ricorrenze per la Giornata della Memoria, si terrà la "Fiaccolata da Porta Nuova a Le Nuove - Fiaccolata della dignità", la consueta marcia per ricordare coloro che persero la vita nei campi di sterminio.

Ritrovo ore 9.30 al binario 17 della stazione di Porta Nuova.

26 Gennaio 2015 , ore 20,30 Braccio Femminile (ingresso € 5).
Compagnia Teatrale “Lontani dal centro”:
Spettacolo “Il flebile filo della memoria”
Testimonianze di sopravvissuti originari di molteplici nazioni europee, ognuno dei quali assume valori universali.

24 Gennaio 2015 , ore 20,30 - Braccio Femminile (ingresso gratuito)
La prima rappresentazione è avvenuta a Cuneo, 
il 21 novembre, presso l′Associazione Culturale Altrospazio, evento programmato nell′ambito delle iniziative organizzate per il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
La replica si è svolta a Demonte il 17 dicembre, nel Salone Comunale.
Entrambi gli spettacoli si sono svolti alla presenza di un pubblico numerosissimo, che ha dimostrato profonda sensibilità verso i contenuti, partecipando con interesse e attenzione alla condivisione di emozioni e sentimenti.
Il 24 gennaio alle ore 20.30, tra le iniziative per il Giorno della Memoria, lo spettacolo verrà presentato al Museo del Carcere “Le Nuove” di Torino, Braccio Femminile.
Il testo teatrale è la rappresentazione della continuità storica della violenza sulle donne a partire dalla seconda guerra mondiale fino all′attuale quotidianità. 
Il tema della Resistenza femminile di ieri e di oggi viene proposto in un contesto nel quale la recitazione si accompagna alla musica, alle canzoni, alle immagini, creando un′armonia tra i vari linguaggi artistici e coinvolgendo il pubblico in una pluralità di sensazioni. 
L′assenza di retorica e la sola presenza dei contenuti, rende fluido lo scorrere dello spettacolo che, pur proponendo temi di forte impatto emotivo, si realizza attraverso la leggerezza e il variegato intersecarsi delle espressioni verbali, muscali e visive.

FILO SPINATO E SCARPE ROSSE di Ornella Giordano e Nicole Ninotto
AUTRICE DELLE POESIE: Ornella Giordano.
RICERCA E SELEZIONE DI BRANI STORICI PER LE LETTURE: Ornella Giordano, Nicole Ninotto.
MUSICHE E VIDEO: Angelo Marasco, Cristina Bocca.
VOCI: Coro “Le Dissonantie”, Nicole Ninotto.
PIANOFORTE: Angelo Marasco, Cristina Bocca.
FLAUTO: Nicole Ninotto.
REGIA: Nicole Ninotto, Ornella Giordano.
AIUTO REGIA: Angelo Marasco, Cristina Bocca

12 Dicembre ’14, alle ore 20.30, presso il 1° Osservatorio del Museo del carcere “Le Nuove”, la CASA DI GIONNI presenta l’opera teatrale “Officna 0”. La microstoria dell’Italia durante l’occupazione nazifascista.

Ingresso € 5,00

Incontro con Stefano Caselli e Davide Valentini autori di Anni spietati “Viaggio nella memoria nascosta per le strade e i luoghi simbolo della Torino degli anni ′70”
TERRORISMO E ANNI DI PIOMBO - I FATTI. Questo il tema dell′Incontro di domenica 11 maggio al Museo del carcere Le Nuove di Via Borsellino 3 a Torino -ore 18:30- con Stefano Caselli e Davide Valentini, autori di Anni spietati - Laterza-, che dialogheranno con Marco Imarisio del Corriere della Sera su uno dei più tormentati periodi della Repubblica.
Protagonista è Torino, che racconta in prima persona gli anni bui del Terrorismo consegnandoci le istantanee delle strade e dei muri imbrattati di sangue, Torino che vede celebrare il Processo alle Brigate Rosse. Ci sono poi le voci narranti di chi c′era – i cronisti di allora Ezio Mauro e Ettore Boffano; Andrea, figlio di Carlo Casalegno; Diego Novelli allora Sindaco- e molti altri.
L′incontro, che si inserisce nel programma di Salone Off Circoscrizione 3, inaugura il ciclo “STORIE CHE RACCONTANO LA STORIA”, vero e proprio progetto pensato per ripercorrere la Memoria storica del Carcere Le Nuove, dal 1870 al 2003, anno in cui è datata la sua dismissione.
“Le Nuove rappresentano una finestra su una realtà storica inedita – racconta Felice Tagliente, direttore del Museo – da salvaguardare e da far conoscere. Uomini di ogni religione e nazionalità sono passati da questo Carcere, e qui si conserva non solo memoria storica di “eventi collettivi” come il Terrorismo degli anni 70 fu certamente; ma anche di “microstorie” di grande valore storico e umano.
Le Nuove presidiano oggi il primato dell′uomo – conclude Tagliente - in un′area urbana che già nel passato venne concepita a suo uso e servizio”.
“Storie che raccontano la storia” viene presentato ufficialmente lunedì 12 maggio alle 10:00 al Salone internazionale del libro negli spazi istituzionali messi a disposizione dalle Biblioteche Civiche Torinesi, alla presenza, oltre che di Felice Tagliente, di Cristina Ballerini di Ocra Lab Idee per comunicare, che ha sottoposto e scritto il Progetto per il Museo, di Guido Vaglio direttore del Museo diffuso della Resistenza di Torino e di Pietro Polito direttore del Centro Studi Piero Gobetti.
Quella di domenica 11 è dunque “la prima”, che parte dritta dai contenuti. Dritta e spietata, come è la cronaca dei fatti di quegli anni che Caselli e Valentini ripercorrono nel loro libro. Un viaggio nella memoria di una Torino piegata dalla violenza e dal dolore.

STORIE CHE RACCONTANO LA STORIA aderisce a “IL MAGGIO DEI LIBRI” Campagna nazionale di promozione della lettura
LE LETTURE dell′11 maggio sono di Nicola Stante
L′INGRESSO E′ LIBERO


GLI AUTORI E I LIBRI DELL′11 MAGGIO

Stefano Caselli (Torino, 1975), giornalista, scrive per Il Fatto Quotidiano. Ha collaborato con Diario, La Repubblica, Radio 2 e Sky TG24

Davide Valentini (Moncalieri, 1980), documentarista e autore televisivo, collabora con la Società di produzione SGI di Torino. Alcuni dei suoi lavori sono stati trasmessi da Rai2 Rai3 Direct TV BBC World.

Insieme realizzano il ciclo di documentari Anni spietati, dedicato alla storia delle principali città italiane attraversate dalla violenza del Terrorismo degli Anni ′70. I filmati monografici relativi a Torino, Genova, Milano vengono messi in onda dal programma tv “La Storia siamo noi” di Giovanni Minoli.

Il libro omonimo uscito per Laterza nel 2011 è la fotografia dei fatti accaduti a TORINO.

OCRA LAB Idee per comunicare

E′ un laboratorio creativo nato nel gennaio di quest′anno, da esperienze e competenze pluriennali nei settori arte e editoria. La CREATIVITA′ è un mezzo: per avvicinare le persone alla conoscenza, per creare occasioni, per diffondere il virus della curiosità e il beneficio del dubbio.
Quando le idee si traducono in progetti, è allora che nasce l′esigenza di raccontare i contenuti riversandoli in eventi. STORIE CHE RACCONTANO LA STORIA è uno di questi.

Il senso della fiaccolata nasce dalle persone che hanno partecipato,dall’orario e dal giorno scelto.

Quasi tutti gli ebrei furono prima imprigionati e poi tradotti con carri bestiame nei campi di sterminio. Pochi altri furono soltanto arrestati ed incarcerati a tutte le età, senza rispetto della dignità umana. Il destino fu diverso ma le cause storiche furono le medesime: erano “razza ebraica”.
Quest’anno l’Associazione “Nessun uomo è un’isola” vuole ricordare alcuni ebrei reclusi nelle carceri piemontesi, non deportati e mai ricordati perché trascritti soltanto nei registri di matricola delle varie prigioni in cui furono rinchiusi. Si tratta di un progetto che, con la collaborazione del Politecnico di Torino, mira a dare luce a tutti i detenuti politici del Piemonte e Valle d’Aosta, 1943-45 : ebrei, militari, civili, stranieri.
Presso il Museo del carcere “Le Nuove”, la mostra “Dal male dell’uomo al bene comune: ricordare per essere liberi” è già aperta al pubblico, in particolare alle scuole, dal 15 dicembre u.s. fino al 10 febbraio p.v. 
Una S. Messa sarà celebrata il 26 Gennaio alle ore 10.30 presso la Cappella Femminile del Museo.


PROGRAMMA
Lunedì, 27 Gennaio 2014
- 9.45: partenza della fiaccolata delle scuole di ogni ordine e grado dal binario 17 di Porta Nuova (lato Via Sacchi) fino alle celle dei condannati a morte de “Le Nuove”. 
- 11.45: Braccio Femminile del Museo l’artista milanese Fausta Squatriti presenta una personale “In memoria” sul dramma del razzismo, problema che coinvolge l′umanità intera anche oggi. Un libro in copia unica nel quale sono assemblati in forma di racconto vari materiali iconografici posto in relazione tra di loro. Le pagine più toccanti sono quelle in cui sono riprodotti gli elenchi della incarcerazione conseguente all′arresto di 36 cittadini italiani di religione ebraica, per la maggioranza donne anche molto anziane, schedate come delinquenti, con tanto di loro firma e firma di chi ha operato l′arresto. 36 fiori e frammenti di tessuti che rappresentano i vestiti delle donne incarcerate sono disegnati e raccolti come segno dell’identità perduta di queste persone. Il libro è racchiuso in una scatola di zinco che vuole inoltre alludere ai contenitori per le ceneri, conservate “in memoria” anziché disperse.
- 12.15: la rappresentazione teatrale:” Le ebree de Le Nuove” degli studenti dell’I. I “G. Colombatto” di Torino
- 12.45: momento di silenzio davanti alle celle dei condannati a morte. 

Il 30 ottobre alle ore 16,00 nel Museo del Carcere si inaugura una nuova area espositiva e la mostra “Soldati 70 anni fa” che rimarrà aperta fino al 10 novembre.
Promossa dal “Consiglio piemontese delle Associazioni d’Arma” (Assoarma Piemonte) e dall’Associazione “Nessun uomo è un’isola” in collaborazione con l’Istituto Studi, Ricerche e Informazioni Difesa (ISTRID) per affiancare e sostenere la Giornata delle Forze Armate, la mostra si propone di aprire gratuitamente le porte e una parte del carcere a quanti vorranno respirare l’atmosfera emozionale tra le mura che furono testimoni delle tragedie umane e sociali di tanti Soldati, Partigiani, Deportati ed Ebrei nel periodo 1943-45. La mostra è allestita all’ingresso del Giardino del silenzio, voluto fortemente dall’energico cappellano del carcere padre Ruggero Cipolla per offrire ai carcerati, soprattutto quelli condannati a lunghe pene detentive, uno spazio di riflessione e di preparazione professionale per il reinserimento socio-lavorativo. Sarà l’occasione di rivedere mezzi e armi d’epoca, la jeep Willis che fu il simbolo dell’avanzata alleata, la storica motocicletta tedesca KS 750 Zundapp con sidecar e mitragliatrice e la nostra classica Fiat 508 ancora una volta contrapposte a rievocare le immagini che hanno segnato l’Italia di settant’anni fa. Subito dopo l’inaugurazione, all’interno del famigerato braccio tedesco, tra le celle che ospitano la mostra sugli Internati Militari Italiani, che continua ad attrarre scolaresche, familiari dei Reduci e visitatori, la presentazione dell’anteprima del libro ”600.000 no. La Resistenza degli Internati Militari Italiani”, a cura dell’Associazione ex Internati Italiani e dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

INAUGURAZIONE Mercoledì 30 ottobre 2013 ore 16,00

La mostra rimarrà aperta eccezionalmente e gratuitamente tutti i giorni
dal 31 ottobre al 10 novembre
Feriali: dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00
Festivi: dalle 15,00 alle 18,00.

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