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VENERDI′ 25 OTTOBRE 2013
alle ore 20,00 
Entrata e visita alle cinte e al giardino del Museo delle Carceri.

alle ore 20,45
Spettacolo teatrale:
Esistere x Resistere

SABATO 26 OTTOBRE 2013
alle ore 20,00 
Entrata e visita alle cinte e al giardino del Museo delle Carceri.

alle ore 20,45
Spettacolo teatrale:
Esistere x Resistere

Tariffe d′ingresso
Intero: € 6,00
Ridotto: € 4.00 (riservato a Studenti ed adulti Over 60) 

Il biglietto d′ingresso comprende la visita guidata alle cinte e al giardino del Museo delle Carceri e lo Spettacolo "Esistere per Resistere"

LA MOSTRA E′ STATA PROROGATA FINO AL 30 SETTEMBRE 2013
Il Museo del carcere Le Nuove di Torino, luogo simbolico della città sia per la sua stessa storia che per il percorso della memoria che da anni offre alle scuole e agli interessati, dal 13 di settembre presenta un nuovo allestimento dal titolo “Resistenza, Società e Costituzione: testimonianze di Libertà” come proposta di sensibilizzazione alle varie tematiche del periodo della Resistenza. La mostra è organizzata dall’Associazione Onlus “Nessun uomo è un’isola” e curata dall’Istituto Piemontese per la storia della Resistenza e della Società contemporanea “Giorgio Agosti”, nell’ambito di un progetto triennale approvato e patrocinato dal Comitato della Regione Piemonte per la Resistenza e l’affermazione dei principi della Costituzione. 
Il Museo diventa laboratorio di sensibilizzazione e approfondimento per i tre anni scolastici corrispondenti al 70° anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione. 
La prima fase è rivolta prevalentemente alla sensibilizzazione sulle tematiche e alla raccolta delle testimonianze e dei progetti scolastici e delle varie Associazioni Combattentistiche ed enti interessati con l’obiettivo della più ampia condivisione della memoria storica sul periodo per dare senso umano e civile al vivere quotidiano.
L’allestimento della mostra è nel “Famigerato Primo Braccio Tedesco” del Museo del carcere “Le Nuove” di Torino, dove persone di diverse nazionalità, religioni, razze e ideologie soffrirono fino alla morte per gli stessi ideali.
Il percorso espositivo si snoda attraverso cinque ambienti di approfondimento. 
Il primo introduce il contesto carcerario come specchio della società dell’epoca. 
Il secondo illustra le vicende storiche dell’8 Settembre ’43.
Il terzo è una speciale raccolta dei Registri di matricola 1943-45 delle carceri in Piemonte e Valle d’Aosta da cui emergono notizie inedite per conoscere la verità dei fatti.
Il quarto riguarda gli atti giudiziari del Tribunale di Torino relativi ad alcuni processi esemplari dell’epoca.
Il quinto verte su alcune storie esemplari di donne, militari, partigiani, deportati ebrei, italiani e stranieri.
I destinatari sono le nuove generazioni, gli adulti che non hanno mai conosciuto la guerra, i nuovi italiani di diverse origini, ma anche i protagonisti e i testimoni della Resistenza con il loro familiari.
Hanno collaborato a questa prima fase, a conferma della grande volontà di condividere testimonianze e memoria storica, moltissime istituzioni, associazioni e famiglie, in particolare il Comitato della Regione Piemonte per la Resistenza e l’affermazione dei principi della Costituzione, l’Istoreto di Torino, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Piemonte e della Valle d’Aosta, il Comando Regione Militare Nord , gli Uffici Storici della Difesa, il Presidente del Tribunale di Torino, il Comune di Lanzo Torinese con il suo Centro Studi e Documentazione “Nicola Grosa”, l’Associazione ex internati Militari, l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, l’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Associazione Nazionale Partigiani Italiani, l’Associazione Nazionale ex Deportati, le Comunità Ebraiche di Casale, Torino e Vercelli, la Curia Metropolitana di Torino, l’Istituto Missioni Consolata, la Consulta Femminile della Regione Piemonte, la Direzione dell’Archivio della Città di Torino e degli Archivi di Stato di Torino e di Vercelli, il Museo dell’Associazione Marinai di Torino e alcuni modellisti delle Associazioni d’Arma di Torino, le famiglie Alasonatti, Amoretti, Bagaglia, Berruto, Coalova, Datola, Giacometti, Maruffi, Motta, Perotti, Pistoi, Rolfi-Beccaria, Soave, Toscano. 

Dal 13 settembre al 22 dicembre 2012
Orario visita guidata
Sabato e Domenica ore 16.00.
Prenotazione obbligatoria per scuole e gruppi.

Tariffe d’ingresso alla mostra
Biglietto unico 4.00€
Ingresso gratuito con Abbonamento musei

I momenti storici collettivi possono essere ricordati in molteplici maniere, partecipando a iniziative culturali esterne per comprendere ed attualizzare i valori sottesi a certi episodi importanti della società. Il percorso storico museale è strettamente collegato con la società esterna, di cui è specchio, ancora più durante la Seconda Guerra Mondiale. 
La ricorrenza del 70° Anniversario della Resistenza comprende anche la sofferenza dei carcerati. Quale sofferenza? I sacrifici affrontati sin dall’inizio della Guerra di Liberazione per la scelta decisiva: SI o NO alla guerra e al Nazifascismo. 
Anche noi oggi siamo chiamati a fare le nostre scelte, partendo da questo luogo per trasmettere testimonianze e valori alla società di oggi. 
Il carcere era stato da sempre usato come strumento di repressione politica. Con l’ascesa del Fascismo al potere, già mel 1922, innumerevoli antifascisti, giovani renitenti alla leva, soldati disertori nonché prigionieri di guerra finirono in prigione. I detenuti patirono in modo disumano il carcere ancor più dopo l’8 Settembre 1943.
Se da un lato 650.000 Militari Italiani furono internati nei lager nazisti e successivamente anche nei lager sovietici, dall’altro i nazisti tedeschi con altri militari seguaci di Hitler, occuparono il carcere “Le Nuove”, in particolare il famigerato 1° Braccio. Tutti militari: vittime e carnefici.
Le sofferenze patite dai prigionieri in questo carcere, pur essendo inaudite ed inimmaginabili, furono affrontate con grande coraggio fino a sacrificare la propria vita per non tradire la scelta fatta insieme con altri.
L’attuale percorso storico museale ha lo scopo di sottolineare che nella vita bisogna saper scegliere, specialmente in certi momenti cruciali a livello individuale e sociale. 

La mostra è vivitabile lungo il percorso del Museo.

In occasione del 70° Anniversario dell′inizio della Guerra di Liberazione, il museo del Carcere LE NUOVE in collaborazione con l′ISTRID, ANEI, Corale Carignanese, La Casa di Gionni, Museo Diffuso della Resistenza e con il patrocinio della 3° Circoscrizione Città di Torino, propone tre giornate di eventi ricche di storia.

PROGRAMMA

VEN 06/09: ore 21.00 - VISITA NOTTURNA al museo con "Messaggi dalla Memoria" a cura de La Casa di Gionni

SAB 07/09: ore 15.00 e ore 17.00 - VISITE GUIDATE al museo con "Messaggi dalla Memoria" a cura de La Casa di Gionni

SAB 07/09: ore 20.00 - SPETTACOLO TEATRALE "Esistere x Resistere" - Ingresso Libero

DOM 08/09: ore 10.30 - SS. MESSA c/o Cappella Femminile del Museo del carcere LE NUOVE

DOM 08/09: ore 15.00 - VISITA GUIDATA al museo

DOM 08/09: ore 16.00 - Presentazione Mostra sugli Iternati Militari Italiani - Ingresso Libero

DOM 08/09: ore 17.00 - CONCERTO "PIEMONTE E RESISTENZA" a cura della Corale Carignanese. A conclusione visita alle celle dei condannati a morte - Ingresso Libero

N.B.: la visita di domenica delle ore 17.00 è sospesa.

Studenti, Familiari, Amici, Visitatori del Piemonte e di altre regioni italiane, stranieri hanno visitato finora la mostra Resistenza Società Costituzione: testimonianze di libertà, inaugurata il 12 Settembre 2012. Sono state raccolte notizie storiche dei detenuti politici, pubblicazioni e altro materiale inedito quale i fascicoli processuali del dopo guerra concernenti la lotta di liberazione.

Ricordare, ripercorrere, rielaborare sono tre momenti che costituiscono la base di partenza di un percorso interpretativo dove elementi di carattere interdisciplinare concorrono a deli-neare “nuovi livelli conoscitivi” tesi a modificare l’immaginario collettivo riguardante il campo di concentramento, che nel frattempo si è cristallizzato in ciò che il poeta e scrittore ed ex deportato Jean Cayrol scriveva nel dopoguerra : “continua ripetizione delle medesi-me forme, stato ipnotico delle forme e dei volumi”. Per evitare simili errori è necessario percorrere sentieri non consueti. Il fotografo, avvalendosi delle proprie capacità tecniche non disgiunte da una ricerca estetica, procede co-me se navigasse in un fiume carsico alla ricer-ca di improvvise illuminazioni che possano contribuire al disvelamento delle possibilità insite nell’immagine fotografica.
Tuttavia la risposta definitiva viene affidata alla camera oscura, dove le tre premesse iniziali, confluite nel negativo, saranno oggetto di un processo di “verifica” filtrato dalla luce dell’ingranditore.
Renzo Carboni

La mostra sarà visibile durante le viste del percorso museale.

Domenica 10 febbraio 2013, in occasione dell’anniversario della morte di Giovanni Palatucci, il Questore di Fiume morto nel lager di Dachau il 10-2-1945, sarà ricordato per il suo esempio di amore per gli ebrei perseguitati e la difesa dell’italianità a Fiume. Saranno ricordati i morti delle foibe per la Giornata del Ricordo.
Il programma:
• ore 9.00 Visita guidata del percorso storico museale
• ore 10.00 Presentazione della figura di Giovanni Palatucci e della Giornata del Ricordo
• ore 10,30 Santa Messa (saranno ricordati anche gli Agenti di P.S. imprigionati o deportati negli anni 1943-1945)

Ingresso gratuito (non comprende la visita guidata)

Per il terzo anno consecutivo l’Associazione “Nessun uomo è un’isola” ONLUS, in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino, organizza in occasione della commemorazione della “Giornata della Memoria”, la “Fiaccolata da Porta Nuova a Le Nuove”. Una manifestazione che, in questi ultimi anni, ha ottenuto i pareri favorevoli non soltanto dalle istituzioni, ma soprattutto dalla cittadinanza. Queste conferme alimentano la volontà di voler dar voce pubblica ed istituzionale ad una testimonianza storica e sociale che non si intende dimenticare. 
In ossequio alle leggi raziali, tra il 1944 e ’45, il Famigerato Braccio Tedesco dell’ex Carcere Le Nuove, ha ospitato centinaia di ebrei, prigionieri cittadini italiani e stranieri condotti, passando dal binario 17 della stazione di Porta Nuova, per i vari lager, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Ravensbruck, Auschwitz, Birkenau, Monowitz, Bergen Belsen…
La manifestazione “Fiaccolata da Porta Nuova a Le Nuove” vuole, perciò, rendere più solenne il ricordo delle sofferenze subite a causa di questo crimine storico, coinvolgendo ogni anno di più istituzioni, gruppi e cittadinanza stessa.
La “Fiaccolata da Porta Nuova a Le Nuove” si sta affermando come appuntamento solenne per l’apertura del ciclo delle manifestazioni per la “Giornata della Memoria”.
Il programma:
• Domenica 20 Gennaio 2013 ore 15.30, partenza della fiaccolata dal binario 17 della stazione ferroviaria di Porta Nuova di Torino (fronte lapide ANED);
• il corteo si snoderà lungo corso Vittorio Emanuele II per concludersi all’interno del Famigerato Braccio Tedesco dell’ex carcere Le Nuove di Torino.

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