IL VALORE DELLA LIBERTA′

Nell′ambito dei festeggiamenti della Giornata della Liberazione e delle celebrazioni per il 150° dell′Unità Nazionale, il Centro di Documentazione "Nicola Grosa" di Lanzo in collaborazione con il Museo del Carcere Le Nuove, propone un incontro all’interno dell’ex- Carcere che vuole esaltare il valore della libertà, di cui tutti beneficiamo, ed attestare la doverosa riconoscenza a coloro che, "ribelli per amore", nella guerra di Liberazione si sacrificarono per riconquistare all’Italia questo bene irrinunciabile. Saranno quindi rievocate alcune figure emblematiche di volontari che pagarono con la vita la rivendicazione della fedeltà al giuramento prestato ed il legittimo diritto di ristabilire un ordinamento democratico.

PROGRAMMA

ore 16.30
Saluto dell’Ass. Nessun uomo è un’isola - Prof.Felice Tagliente
Messaggio di solidarietà delle Forze Armate - Gen. C.A. Franco Cravarezza
Inquadramento storico di episodi legati a Le Nuove - Marco Castagneri

ore 17.00
“LE NUOVE”: ULTIMA STAZIONE SULLA VIA DELL’ONORE E DELL’IMPEGNO CIVILE
Rievocazione del Processo al gruppo del Gen.Perotti, a cura della Filodrammatica lanzese “Il Ribaltino”, con la partecipazione del Coro SA.FA. di Torino

ore 17.30
DALLE VALLI DI LANZO A “LE NUOVE”: IL PREZZO DELLA LIBERTÁ
Rievocazione di protagonisti della Resistenza valligiana a cura della Filodrammatica “Il Ribaltino” a cui farà seguito la testimonianza del Presidente della Sez. Piemontese dell’A.N.E.D. - Raffaele “Ferruccio” MARUFFI

ore 18.00
VISITA – PELLEGRINAGGIO ALLE CELLE DEI CONDANNATI A MORTE
Lettura di brani delle lettere di condannati.
Con la partecipazione della Filodrammatica “Il Ribaltino” e del Coro SA.FA.

SHALOM ALEIKHEM

Lettura scenica
Nell’inverno del 1943, Giuseppe Jona, Presidente della Comunità Israelitica di Venezia, si tolse la vita per non consegnare al Comando Tedesco la Lista dei circa 1500 Cittadini veneziani di fede ebraica.
Fra il 5 dicembre del 1943 e il 17 agosto del 1944, il Comando Tedesco e la Guardia Fascista imprigionarono e deportarono, nei campi di sterminio nazisti, 248 ebrei veneziani; di questi,alla fine del conflitto, solo otto fecero ritorno a casa.
Il sacrificio di Giuseppe Jona salvò la vita ad oltre 1200 veneziani ebrei.
Una lapide, a Venezia, in Campo del Ghetto Novo, in Canaregio, reca:

Giuseppe Jona, clinico illustre, maestro di rettitudine e di bontà, resse la comunità di Venezia con alto senso di dignità e vi profuse i tesori dell‘anima sua grande; alla rovina d‘Italia e al nuovo martirio d‘Israele non seppe sopravvivere”

Testo di: FABRIZIO FRASSA
Voci recitanti: LOREDANA BAGNATO - LIVIO VASCHETTO
Voci registrate: 
Giuseppe Jona...LIVIO VASCHETTO
Ufficiale Tedesco...FABRIZIO FRASSA
Voce al telefono...ALESSANDRO UMORET
Scenografia: FRANCA BATTISTELLA
Luci e suoni: TONY SABATUCCI - CHARLIE PRANDI
Regia: FABRIZIO FRASSA


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UN PROGETTO: it.Art - Sezione Teatro
Il sodalizio artistico venutosi a creare, sulla base di una comune volontà di compiere un’indagine innovativa sulle tecniche e sugli schemi formali del teatro, fra gli attori Loredana Bagnato, Francesco Procacci, Livio Vaschetto e Antonio Zappia, il Musicista Alessandro Umoret e l’Autore Fabrizio Frassa ha determinato, nell’arco di quattro anni, la nascita di un repertorio di rappresentazioni inconsuete:
′RAPPRESENTAZIONE SENZATITOLO′ (2006), ′NIENTE STELLE′ (2007), ′L’ULTIMO SEGRETO′ (2007), ′INDIANS′ (2008), ′QUELL’UOMO VESTITO DI NERO′ (2009), ′SHALOM ALEIKHEM′ (2010), ′EXIT′ (2010),
ove l’intreccio fra testi e musiche si ispira ad una rivisitazione quasi chirurgica delle sintesi formali del teatro contemporaneo.
L’immobilità degli interpreti e la totale mancanza, quindi, di drammatizzazione, la scelta estetica della lettura in scena, le contestualizzazioni minimaliste degli spettacoli, tutti elementi estrapolati dagli schemi scenici di tipo concertistico, obbligano lo spettatore ad una visione quasi esclusivamente mentale, dalla quale discende, in una sorta
di tempesta di immagini, una fruizione, per ognuno, fortemente soggettivizzata, che impedisce il verificarsi di un solo istante di estraniazione.

Al valore. Biografie in cifre

Il 27 settembre 2011, presso Le Nuove – Museo del Carcere, alle ore 15.00 sarà inaugurata la mostra dal titolo “...al valore. Biografie in cifre” con opere di Nunzio Scibilia.
La mostra è allestita nel corridoio del primo braccio del carcere e presenta 12 schede d’archivio sulle quali sono realizzati, con tecniche miste, ritratti di volti maschili.

Le opere di Nunzio Scibilia ci restituiscono le tracce di esistenze spezzate e frantumate dalla guerra. I ritratti, giovani sguardi del contemporaneo, si sovrappongono alle asettiche descrizioni che rievocano un passaggio, un sacrificio: opere d′arte che si trasformano in un dispositivo della memoria.
Le schede in mostra espongono in modo crudo e diretto i conteggi e le note burocratiche riguardanti i vitalizi destinati ai militari che hanno combattuto nel corso delle due guerre mondiali: materiale d′archivio, cifre meticolosamente annotate, elenchi di rate pagate, talvolta stranamente non riscosse. Alcuni di loro, si legge in alto, decorati al valore. Vitalizi mensili che, quando il riconoscimento è conferito alle madri, alle vedove, agli orfani,“finchè vedova e finchè orfani siano viventi minorenni”, segnano invece le scadenze dell’assenza. 
Roberta Priori

Accessibile durante le visite guidate.
LUN-SAB ore 15.00
DOM ore 15.00 e 17.00
2°/4° DOM/mese ore 9.00, 15.00 e 17.00